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Skiri:

LA FAVOLA

Un nuovo progetto per raccontare lo Skiri Trophy:
la favola del nostro scoiattolino preferito 🐿️

Ora però mancano i disegni… e per idearli chiediamo aiuto proprio a voi, amici di Skiri!

La favola è divisa in brani: leggi quelli che ti ispirano di più e disegnali liberamente.


Invia i tuoi disegni all’indirizzo email segreteria.skiritrophy@gmail.com.
 

Tutti i disegni verranno esposti, osservati e selezionati.
Potresti vincere uno dei tre premi in palio e vedere il tuo disegno inserito all’interno della favola ufficiale!

 

🎨✏️ Buon divertimento e libera la tua fantasia!

Skiri - Melodie di Neve

di Massimiliano Spera

 

Tanto, tanto tempo fa, c'era uno scoiattolo di nome Cembrolo che suonava il violoncello, portava la sua musica alle comunità di scoiattoli in giro per il mondo e spesso anche le persone si fermavano ad ascoltare le sue melodie magiche che riecheggiavano all'interno delle foreste o delle pianure. Il suo strumento era stato realizzato con il legno di un bosco magico della Val di Fiemme chiamato "Foresta dei Violini”, dove era nato e dove tornava durante le sue vacanze estive.
Ogni volta che tornava nella sua foresta, Cembrolo sentiva il bisogno di suonare la sua musica, e come d'incanto, gli alberi facevano risuonare le sue note oltre i confini del bosco, mentre tutta la comunità degli scoiattoli si radunava attorno a lui per far parte di quel momento di meraviglia. Le sue note avevano un potere magico, riuscivano a far sentire tutti in pace ed in armonia. 

 

 

 

Proprio per questo, oltre agli scoiattoli, tutti gli altri animali, gli orsi, i lupi, le talpe e gli uccelli, così come i daini ed i cervi, tutti si riunivano ad ascoltare la sua musica, ed il segreto di quella melodia era ancora più strabiliante, infatti Cembrolo aveva imparato a suonare leggendo la neve, sisi, avete capito bene! Da bambino iniziò a leggere i fiocchi che cadevano, come se fossero note su di un pentagramma. Musiche sempre diverse che lui imparava a memoria e poi condivideva con il mondo.

 


Dopo tanti anni di viaggi, Cembrolo decise di rimanere nel suo bosco, per scrivere ancora più musiche durante l'inverno, e di costruire i suoi violoncelli speciali. Sempre nella foresta, incontrò Aloisia, figlia del liutaio del bosco e anch'essa artigiana del legno e degli strumenti. Dopo qualche anno, dal loro amore nacque Skiri, uno scoiattolo dal cuore d'oro, e dalla passione per i luoghi dove poter correre felice. Diventato un pò più grande, sempre pronto ad aiutare gli altri, iniziò a dare una mano per la raccolta delle noccioline, e proprio grazie alla sua forza e agilità, le riserve per l'inverno divennero ancora più consistenti, portando un senso di tranquillità a tutta la comunità.

 


La vita trascorreva tranquilla, e l'euforia dell'estate diventava la tranquillità dell'inverno, anche perché la neve non dava la possibilità di andare in giro, semplicemente regalava tempo per stare in famiglia, studiare (scrivere musica) e leggere libri. Un inverno però qualcosa di straordinario accadde, una cosa che avrebbe cambiato la Val di Fiemme per sempre. Durante un inverno particolarmente freddo e ricco di tempeste, l'albero delle scorte di noccioline venne colpito proprio da un fulmine, prendendo fuoco, bruciando così tutte le noccioline e riducendole in cenere. La comunità non sapeva come fare, le scorte erano poche, ed i piccoli avevano bisogno di mangiare per superare l'inverno. Skiri continuava a pensare e ripensare ad una soluzione, ma il punto di raccolta più vicino era troppo lontano e nessuno lo avrebbe raggiunto in tempo con tutta quella neve.

 


Mentre pensava, assorto nelle sue idee, colpi per caso il tavolo davanti casa, dove il padre aveva appoggiato uno dei violoncelli che stava costruendo insieme alla mamma. Il violoncello scivolò a terra sulla neve e con stupore di Skiri, continuò a scivolare, tanto che dovette andare a prenderlo molti metri oltre il recinto di casa sua. A quel punto, Skiri ebbe un'idea, e si rinchiuse in casa a fare prove su prove per 2 giorni interi.Quando uscì dalla sua camera, aveva due assi di abete rosso ai piedi e corse (un pò goffamente) fuori sulla neve, iniziò a scivolare verso valle, e nel giro di poche ore, dopo qualche caduta e qualche ritocco, il nostro amico fu pronto ad affrontare il lungo percorso per arrivare all'albero della raccolta.

 

 


Quando lo videro partire, ancora un pò claudicante su quelle due assi che aveva ai piedi, non erano molto fiduciosi che sarebbe tornato. Infatti, dopo 2 giorni, ancora non si sapeva nulla, e le scorte erano praticamente finite. Ma proprio quando tutti iniziarono a pensare di lasciare il villaggio, Skiri fece la sua comparsa con un sacco enorme di noccioline. Nei giorni successivi, insegnò ad altri amici come governare quelli che chiamò "sci" perchè sci-volavano sulla neve (e la sensazione era proprio di volare) ed insieme a loro andò a prendere altre scorte. Ancora di più la neve divenne il legame che univa la musica di papà Cembrolo e del suo amato Skiri.

 

 


Grazie all'invenzione di Skiri fu possibile muoversi anche durante l'inverno e come per magia, diede vita anche ad un nuovo sport chiamato fondo. Da allora, Skiri è conosciuto in tutto il mondo come la mascotte dell'evento di fondo dedicato ai ragazzi, più famosa del mondo. Un evento che porta il suo nome, in ricordo dell'impresa che salvò tutta la comunità degli scoiattoli della Val di Fiemme, e che diede il via alla storia dello sci di fondo.

 

 


 

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